Banche Tradizionali: non perdere tempo e soldi scegli una Banca Online

banche on line e banche tradizionaliPerchè perdere ancora soldi e tempo con una Banca tradizionale? Perchè non passare ad una Banca online?

Infatti, scegliere di passare da una banca tradizionale ad una on line è per molti un trasferimento sofferto. Perchè? Solitamente lo è per chi ha poca confidenza con il mondo del web e dei computer in generale, di solito persone con una certa età. Vero ci sono anche giovani che hanno una paura atavica che possa succedere qualcosa con il loro conto corrente che qualche pirata informatico riesca a bucare i sistemi di sicurezza ed entrare riuscendo a rubare somme di denaro ingenti. Molti hanno dei dubbi di vario genere e cercano dei validi motivi per scegliere una banca via internet.

Quali sono i due grossi vantaggi di una banca on line?

Il primo vantaggio di una Banche On-line sono i costi ridotti di mantenimento del cont. Queste spese non sono neanche lontanamente paragonabili a quelle di un conto corrente tradizionale ed alle operazioni più comuni. Infatti, per mantenere gli sportelli, il personale, le strutture fisiche ed altre spese di gestione, una banca è costretta ad avere dei costi elevati.

Il secondo vantaggio è il risparmio di tempo: non dovrai più recarti fisicamente allo sportello per compiere le normali operazioni finanziarie e per controllare i tuoi conti basterà accedere tramite internet al sito della tua banca on line ed effettuare le operazioni di cui hai bisogno in modo semplice ed intuitivo. Non dovrai più rispettare gli orari perchè internet ti permette di accedere al tuo conto 24 ore su 24.

Lo svantaggio potrebbe essere quello di non avere più un consulente che ti possa consigliare sugli investimenti che vuoi fare. Ma attenzione perchè può essere un’arma che ci si può rivolgere contro. Gli esempi negli ultimi anni sono stati molteplici come i consulenti bancari che hanno consigliato  di investire i risparmi di migliaia di cittadini in Bond Argentini o obbligazioni Cirio, Parmalat fino a chi ha consigliato i titoli spazzatura, con la recente crisi partita dai cosiddetti mutui subprime statunitensi.

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