Quando si vuole aprire un conto corrente per protestati dobbiamo capire come ci si può comportare e quali meccanismi potrebbero essere utilizzati. Vediamo infatti che non è così semplice, ma le possibilità ci sono.

Conto corrente per protestati

Conto corrente per protestati, quando un soggetto si può definire “protestato”?

Le condizioni affinché si abbia una procedura di protesto, avviata dal pubblico ufficiale sono:

  • l’assenza di pagamento di un debito alla scadenza;
  • la sussistenza di titoli rappresentativi del debito (assegno, cambiale) con segnalazione conseguente, in caso di assegni, presso la Centrale di Allarme Interbancaria (CAI).

Formalmente anche un protestato può aprire un conto corrente bancario

E’ naturale che si figuri come soggetti poco affidabili, né si può sperare che il tracciato della nostra storia creditizia non venga a conoscenza della banca, nel momento in cui si chiede di aprire un rapporto di conto.

Ma si sa, ormai chi non ha un conto corrente, soprattutto dal momento che con le nuove normative sulla tracciabilità, i pagamenti ad es. di 1000 euro non possono più essere effettuati in contanti? Come fare in mondo che venga comunque accreditato lo stipendio e con un nuovo rapporto di conto corrente?

E’ consigliabile mettere in chiaro la propria situazione ancor prima che il direttore della filiale ne venga a conoscenza, di modo da richiedere gentilmente una soluzione personalizzata su misura delle proprie esigenze (ad es. un conto corrente ad operatività limitata utilizzato soltanto per l’accredito dello stipendio)

Il giudice può emettere l’ordinanza di pignoramento del conto corrente

Se il debitore non è in possesso di altri modi per adempiere l’insolvenza (beni materiali ed immateriali), il giudice emette l’ordinanza di pignoramento del conto corrente (procedura detta di pignoramento presso terzi), potendo il creditore vantare il diritto sulle giacenze, nonché su quanto da accreditare.

Quindi, il solo fatto di cambiare conto non ci salva dal pignoramento della liquidità per onorare il debito. E con le nuove normative sulla tracciabilità finanziaria, volendo intestare il nuovo conto ad un parente, non è comunque possibile farsi accreditare il relativo stipendio o pensione.

La banca si rifiuta di aprirmi il conto. Che alternative ho, essendo protestato?

A questo punto, l’alternativa può essere quella di ricorrere ad un rapporto alternativo al conto corrente, visto che comunque quest’ultimo sarebbe stato ad operatività limitata e non a pieno regime ordinario. Né si può accusare il sistema bancario di violare un nostro diritto, in quanto essendo soggetti non più affidabili ed ad alto rischio di insolvenza, rappresentiamo un rischio per la banca, e di conseguenza anche per gli altri risparmiatori. Bisogna pensare alla banca come ad un’azienda che investe sui nostri risparmi e deve trarne un ciclo di ritorno finanziario. Anche la banca è un soggetto a potenziale fallimento, per sua natura. Ma, per contro, ha un importante ruolo: quello di mediazione nel sistema creditizio, a monte ed a valle dello sviluppo del sistema-paese. Quindi, è lecito che decida di non rischiare su di noi, soggetti protestati.

Quali sono queste alternative al conto corrente ?

Le carte di credito prepagate o carte con codice Iban. Vi sono, infatti, finanziarie (ed anche banche) che offrono tali rapporti di credito pure a protestati. Così, si possono fare le normali operazioni quotidiane, entro il rispetto di determinate condizioni finanziarie (pagamenti, accredito dello stipendio o della pensione).