Questa guida sul conto corrente Svizzera necessita un approfondimento particolare, in quanto rappresenta ancora un problema di difficoltosa regolamentazione la trasparenza delle movimentazioni di conto verso la Svizzera ed altre aree extra-comunitarie (di ancora più ardua disciplina).

Conto corrente Svizzera

Aprire un conto corrente in Svizzera on line?

Aprire un conto svizzero è legale e lecito e chiunque può possederne uno. Per aprirlo bisogna però recarsi nella confederazione elvetica e presentare i relativi documenti. Bisogna anche rispondere alle domande sulla provenienza dei capitali che si verseranno. Esistono però delle limitazioni per gli spostamenti dei capitali fuori dall’Unione Europea e quindi va dichiarato nella dichiarazione dei redditi il possesso di conto Svizzero. Per quanto riguarda i bonifici, invece, non c’è nessun problema perchè sono transazioni tracciate.

Esiste anche una possibilità di apertura del conto on line ed è il caso di è il caso di set Online di PostFinance, società delle poste svizzere. Sono presenti anche dei mediatori che fungono da interlocutori tra il cliente e la banca svizzera. Ne esistono anche on line, ma è consigliabile informarsi molto bene.

Il segreto bancario. In cosa consiste?

Fermo restando il pieno diritto del cittadino italiano-correntista svizzero di rinunciarvi (attivazione del regime di scambio di informazioni, ai fini fiscali, tra Svizzera ed Italia), il segreto bancario permette alla banca Svizzera di non essere tenuta a trasmettere alcuna informazione all’Italia sulla gestione del rapporto bancario con il cliente.

Quindi, tali giacenze di conto diventano tracciabili, e quindi legalizzate, solo dal momento in cui transano, ad esempio, dalla Svizzera verso l’Italia o un altro paese membro Ue.

Concludendo, aprire un conto in Svizzera non necessariamente comporta la violazione delle normative sul Fisco nel paese di provenienza, se si decide di rispettarle. In ogni caso, dovrebbe essere buona prassi bancaria quella di verificare, e presso l’Italia, e fuori dall’Europa, la provenienza dei fondi depositati. Per il resto, le condizioni finanziarie applicate non necessariamente sono di gran lunga migliori di quelle offerte dalle banche nazionali.

Le due soluzioni proposte per sanare tali posizioni atipiche

Queste le soluzioni proposte per regolarizzare la detenzione, non trasparente ai fini fiscali, di fondi verso l’estero:

  1. Il condono, ovvero l’applicazione di una tassazione agevolata (30-35%) sul rientro di capitali, rispetto alla multa che altrimenti graverebbe, in caso di scoperta (480%).
  2. L’euro-ritenuta, ovvero l’auto-tassazione sui soli redditi da capitale (estensione prevista per i redditi diversi e per le persone giuridiche) del 35%, mantenendo l’anonimato sui fondi o capitali detenuti presso l’estero.

La particolarità del conto svizzero cifrato

Non si tratta di un conto anonimo. I conti anonimi sono proibiti in Svizzera. Viene tutelata la segretezza del titolare di conto corrente anche rispetto a chi lavora in banca. Se poi il titolare opta anche per il segreto bancario, viene protetto anche verso l’estero.